Notizie

Laverty sul 2021: "Devo cambiare il mio approccio!"

Monday, 6 July 2020 11:42 GMT

Il pilota BMW spiega cosa serve per garantirsi la conferma con la Casa tedesca anche per la prossima stagione.

Il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike tornerà in pista tra poche settimane. Eugene Laverty (BMW Motorrad WorldSBK Team) ha rilasciato un’intervista in diretta sull’account Instagram del WorldSBK in cui ha parlato del potenziale della BMW S1000 RR, del motivo per cui deve cambiare il suo approccio nel corso di questa stagione dopo l’annuncio di Michael van der Mark (PATA YAMAHA WorldSBK Official Team) che nella prossima stagione sarà in pista con la scuderia tedesca. Laverty ha raccontato anche di quali sono stati i principali avversari che ha affrontato nel corso della carriera.

BMW ha già un posto sicuro in vista del 2021. L’altro sarà occupato da uno tra Laverty e il compagno di box Tom Sykes. Il nordirlandese ha bisogno di cambiare il suo approccio nel corso di questa stagione facendo un passo avanti dal punto di vista della mentalità.  

“La cosa che mi riesce meglio è andare forte in pista. Quando quest'inverno sono salito in moto mi sono accorto abbastanza presto che non sarebbe stata in grado di lottare per il titolo nel 2020. Allora mi sono concentrato sul far sì che la moto fosse pronta per puntare a vincere delle gare nel corso di questa annata e per lanciare la sfida in ottica mondiale in vista della prossima. Abbiamo saltato più di metà stagione e quindi il mio approccio deve cambiare”, ha detto Laverty.

“Immagino che possa suonare strano agli occhi dei tifosi che guardano da fuori. Devi avere pazienza se vuoi disporre di una moto che sia sempre competitiva e in grado di vincere, devi essere metodico e fare le cose passo dopo passo. Ora però lo scenario è cambiato e abbiamo bisogno di portare a casa dei risultati, quindi salirò in sella alla moto e le tirerò il collo”, ha aggiunto il nordirlandese.

Spiegando come dovrà cambiare il suo approccio Laverty ha detto: “Il mio obiettivo è sempre puntato sulla gara, lo è sempre stato nel corso della mia carriera. È così che ho conquistato 25 vittorie a livello mondiale ma solo tre pole position nel WorldSBK, dato che mi concentro sempre sulla distanza di gara. Saremo in pista nei test di Barcellona. Io mi sono sempre concentrato sulle lunghe distanze piuttosto che a soddisfare il mio ego per sembrare brillante mettendo a segno un gran tempo sul giro".

“Devo cambiare e utilizzare alcuni trabocchetti che molti piloti già adottano… puoi girare con meno benzina, puoi montare una gomma nuova nel corso della mattinata e montarne ancora una nuova più tardi, ignorando anche i limiti della pista. Già ho elencato quattro o cinque trabocchetti che si possono usare! Proverò ad adottare quella mentalità e a mettere in campo tutte le soluzioni per fare un bel tempo sul giro”.

Laverty per questo 2020 è passato a BMW e nel corso dei test invernali ha avuto un assaggio della moto. Sulle sue prime impressioni ha detto: “All’inizio erano buone per quanto riguarda il telaio e per come curva la moto. Questi sono due aspetti sempre molto importanti per i piloti. Curve strette, curve lunghe, la moto in pista va abbastanza bene”.

“Fin dalla prima volta che ci ho girato sapevo che era come un diamante grezzo in termini di erogazione di potenza e di strategia elettronica. Nel corso dell’inverno ci siamo dedicati a questi aspetti e anche in occasione del primo Round. Ecco perché guardavamo a Iungo termine; preparare tutto per fare in modo che la moto fosse migliore a fine stagione. Purtroppo le cose sono andate diversamente e non siamo riusciti a farlo. Finora c’è stato solo un Round e siamo già a luglio”.

A Laverty è stato chiesto anche chi sia stato il suo rivale più grande; il pilota nordirlandese ha risposto che è stato Kenan Sofuoglu – e che Toprak Razgatlioglu (PATA YAMAHA WorldSBK Official Team) glielo ricorda. Laverty ha detto: “Senza dubbio dico Kenan dato che è stato un avversario davvero duro. Ho gareggiato contro tanti piloti tosti, ma sapevo che in pista in quella stagione Kenan era uno dei più difficili da battere. Se riesci a mettertelo alle spalle all’ultimo giro, allora hai battuto uno dei migliori”.  

“Ciò che Kenan riusciva a fare…ora è Toprak a ricordarmelo. Basti pensare all’ultimo giro dell’anno scorso a Magny-Cours dove ha ripreso Jonny e l’ha passato. Qualcosa di molto simile a ciò che faceva e che avrebbe fatto Kenan. È una questione di atteggiamento, di non darsi mai per vinti. Kenan mi ha insegnato tanto, ad esempio a come frenare tardi e a come essere ancora più aggressivo in una sfida all’ultimo giro. Dopo Kenan ero pronto per lottare con Marco Melandri dato che io e lui eravamo abituati a delle sfide davvero intense. Loro probabilmente sono stati i miei due principali avversari e a cui sono legati i ricordi più belli”.

Puoi seguire la stagione 2020 del World Superbike con il WorldSBK VideoPass!